Disegno degli alunni riprodotto dalle miniature del Chronicon Vulturnense

Cert la prima volta che abbiamo  ascoltato il nome di Ambrogio Autperto è stato un po' difficile sia ripeterlo che ricordarlo. Dopo un po' è diventato familiare ed ora sappiamo che la sua forte personalità è stata di vitale importanza per l'Abbazia. Ambrogio Autperto, nato in Provenza ed in buoni rapporti con la corte carolingia, era cancelliere di Carlo Magno; diventa monaco a San Vincenzo nel 740 d.C. e qui riceve la sua formazione spirituale; la sua personalità e le sue opere saranno di vitale importanza per l’Abbazia, in quanto influenzeranno gli anni avvenire. Egli redige il commento agli scritti dell’Apocalisse di San Giovanni e diventa abate (777-778) in un momento difficile per l’Abbazia, periodo della lotta tra i monaci che appoggiavano i Longobardi e monaci che appoggiavano i Franchi, tanto che la sua morte avviene in modo misterioso.

Tuttavia, nonostante solo un anno di abbaziato, Ambrogio Autperto influì molto sulla formazione spirituale del cenobio, dando molta importanza non solo ai grandi valori del monachesimo quali la preghiera, il contempus mundi, il lavoro manuale ed intellettuale, ma anche alla vita dei Santi, ai Vangeli apocrifi, al culto delle reliquie, ecc.

Egli stesso redige la biografia dei tre fondatori di San Vincenzo: Paldone, Tatone e Tasone, proprio per spronare i suoi confratelli a ritornare al primitivo fervore della nativa comunità di San Vincenzo.

 

Antonio Casbarro