Miniatura raffigurante Carlo Magno che riceve un gruppo di Vescovi, a testimonianza del buon rapporto tra l'Imperatore del Sacro Romano Impero e la Chiesa di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi di voi non ha studiato Carlo Magno? Ebbene, secondo quanto ci dice l'autore del Chronicon Vulturnense, è prorio lo stesso Carlo Magno che pare abbia pernottato qui nell'Abbazia. Ma anche se ciò fosse solo una leggenda, una cosa è certa che l'Abbazia ricevette da Carlo Magno molti privilegi.

“Carlo Magno -così come è descritto da Eginardo il suo biografo- era di statura alta e robusta, occhi grandi e vivaci, un volto piacevole e gioviale il naso un po’  più lungo del normale  ed un aspetto molto autorevole. Egli amava l’equitazione, la caccia ed il nuoto, del quale era cosi esperto da non essere superato da nessuno. Era amante della cultura ed abile nel parlare tanto da esprimere con chiarezza tutto ciò che voleva”.

Carlo Magno, figlio di Pipino il Breve, fu re dei Franchi e Imperatore del Sacro Romano Impero (742-814); alla morte del fratello Carlomanno  (771) riunificò il regno franco,  scese in Italia contro Desiderio, re dei Longobardi,  di cui aveva sposato la figlia Ermengarda e battuti i Longobardi (773-774) assunse il titolo di re dei Franchi e dei Longobardi; combatté i Mori in Spagna (778 811), creando la Marca Hispanica; sottomise i Bavari (787), gli Avari (791 796), i Sassoni (772 804) e nel Natale dell’anno 800 si fece incoronare a Roma Imperatore da Papa Leone III. Suddivise i suoi territori  in una serie di contee e marchesati che si estendevano dalla marca spagnola al Danubio, dall’Italia alla Danimarca.

 

Nonostante le guerre e gli affari non lasciassero a Carlo Magno molto tempo libero, egli fu avidissimo di sapere e soprattutto capì l’importanza della cultura, anche perché, per governare un Impero così esteso,  aveva bisogno di gente istruita. Pertanto  raccolse intorno a sé uomini istruiti di ogni nazione, come lo storico Paolo Diacano, il filosofo Alcuino, il biografo Eginardo la cui ”vita di Carlo” è giunto fino a noi. Con altri dotti del tempo istituì la “Schola Palatina”, cioè l’Accademia di Palazzo, che seguiva Carlo Magno dovunque andasse. Per merito di Carlo Magno l’Occidente conobbe una vera rinascita culturale ed in modo particolare fu grazie ai monasteri, tanto sostenuti da Carlo Magno, in quei tempi i soli centri di cultura, che la cultura latina e greca si è conservata ed è arrivata fino a noi. 

Miniatura tratta dal Chronicon Vulturnense: Carlo Magno offre all'abate Ambrogio Autperto un diploma di conferma dei beni

 

 

 

                              Barbara Faralli