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Il progetto "Valorizziamo il nostro territorio: Abbazia di San Vincenzo", nasce dalla necessità di invogliare i ragazzi ad ancorare le proprie radici, a rendere più salda la propria identità culturale, nonché ad essere custodi e testimoni di un patrimonio che molti invidiano. Il lavoro, progettato come extracurriculare, ha puntato molto sull’interdisciplinarietà delle materie, in modo tale che ciascun insegnante potesse collaborare, con le proprie competenze, alla sua realizzazione del progetto. Il lavoro è stato presentato presso la stessa Abbazia di San Vincenzo alla presenza di rappresentanti delle associazioni culturali, religiose e del mondo politico. Il luogo ha reso ancora più suggestivo l'evento: infatti, mentre le immagini scorrevano gli alunni, emozionatissimi, hanno letto stralci salienti dell'intero progetto, accompagnati da suggestionevoli musiche medievali. Da un punto di vista più strettamente didattico, il progetto è stato importante perché gli alunni hanno potuto constatare come il sapere sia unitario, ma anche come sia difficile costruire una "ragnatela" di saperi. In maniera più specifica i discenti hanno applicato le conoscenze acquisite negli specifici ambiti disciplinari, quali educazione artistica, educazione musicale, religione, geografia, italiano, scienze, ma soprattutto le conoscenze relative alla storia, rendendosi conto che essa, in fondo, altro non è che la sintesi di piccole storie, semplici, umili e quotidiane, ma di altrettanto valore e spessore umano. Inoltre, ognuno di loro ha sviluppato, rafforzato ed ottimizzato: · Il proprio metodo di studio attraverso le tecniche dell’associazione di idee (scalette, mappe concettuali, progettazione dell’ipertesto).· La propria creatività (con la creazione di testi descrittivi, la grafica degli articoli).· La propria competenza, soprattutto relativamente all’elaborazione di brevi saggi a carattere argomentativo.Infine gli alunni hanno imparato a comprendere un po’ meglio se stessi, riconoscendo i propri limiti, rafforzando le proprie abilità, cooperando al fine di migliorare i rapporti tra di loro, pur sempre nel rispetto della diversità dei pensieri divergenti, accettando quindi le idee altrui senza sminuire e sottovalutare le proprie La referente e coordinatrice del progetto Prof.ssa Alessandra De Caprio
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