GLI AMANUENSI

 

L’etimologia della parola amanuense, ancora una volta è latina: "a manu servus" e cioè "schiavo che copia a mano". Infatti gli amanuensi esistevano già nell’antica Grecia, ma diversamente dagli scribi che erano uomini liberi e scrivevano i documenti ufficiali, erano servi ed avevano il compito appunto di realizzare più copie di un libro. Anche a Roma inizialmente erano schiavi, ma poi spesso furono riuniti in vere e proprie officine scrittorie, gestite dai venditori di libri, dove c’erano però anche uomini liberi,. La loro ricompensa era calcolata in base al numero delle righe ricopiate.

Nel Medioevo questo lavoro fu affidato soprattutto ai monaci, che copiavano i testi in una stanza lo scriptorium, adiacente alla biblioteca. Lo scriptorium era una delle stanze più importanti delle abbazie, l’unica ad essere sempre riscaldata. Qui il monaco copista trascriveva i testi in silenzio, interrompendo il suo lavoro solo per le preghiere; a volte era aiutato da un altro confratello che, mentre dettava, controllava eventuali errori del testo. Ogni giorno un amanuense riempiva quattro fogli di pergamena che misurava mediamente dai 35 ai 50 cm., in altezza e dai 25 ai 30 cm. di larghezza. Ogni libro era trascritto da un solo amanuense, mentre le decorazioni, a volte, potevano essere realizzate anche da altri monaci. Il tutto con grande fatica, come ci dice uno di loro: "Annebbia la vista, incurva la schiena, schiaccia le costole ed indolenzisce il corpo".

Certo, a volte realizzavano dei veri e propri capolavori, come il piccolo libro, grande come un francobollo che abbiamo visto a Montecassino in cui c’è trascritta la preghiera del Padre nostro.

Inoltre tale lavoro era molto costoso: per esempio un nobile alla metà del 1300 pagò un libro 200 pecore, più una gran quantità di grano e segale. Eppure proprio in questo periodo incominciarono a fiorire molte biblioteche private, in quanto, pur se molti nobili non sapevano né leggere e né scrivere, possedere dei manoscritti era simbolo di potere e rispetto.

 

Manuel Neri

 

Miniatura che raffigura un amanuense al lavoro