Gregorio Magno nacque a Roma nel 540 e vi morì nel 604; di nobile famiglia fu avviato alla carriera politica, divenendo prefetto di Roma, ma in seguito maturò la vocazione monastica e trasformò la dimora paterna in un convento dedicato a Sant’Andrea.

Diventato papa durante una pestilenza, per acclamazione del popolo e del clero, protesse il monachesimo, tanto che, sotto il suo papato fu attuata la ricostruzione del monastero di Montecassino. Inoltre, sempre durante il suo pontificato, nonostante i Longobardi avessero provocato un collasso dell’amministrazione civile romana, Gregorio riuscì a gestire abilmente i beni della Chiesa, gettando le fondamenta del futuro Stato Pontificio e ad intessere un buon rapporto con i Longobardi; particolare fu la sua influenza sulla regina Teodolinda, moglie del re Agilulfo, che riuscì a convertire al cristianesimo, per cui, grazie all’influenza della stessa regina, i cattolici godettero di rispetto da parte del popolo longobardo che in parte si convertì alla religione di Roma. Fu il primo papa ad usare il titolo di "servo dei servi di Dio" e si adoperò per eliminare dalla Chiesa vescovi indegni, abusi e violenze.

Ancora legato al nome di tale papa sono i canti gregoriani; infatti Gregorio Magno dettò le norme fondamentali del canto ecclesiastico. Così Gregorio promosse la raccolta dei canti della messa, l’Antiphonarius Cento, che era legata con una catena d’oro all’altare di San Pietro, ma andò perduta durante le invasioni barbariche. Fu sempre merito di Gregorio Magno il perfezionamento delle scuole di canto che ben presto confluirono nella grande Schola Cantorum annessa al Vaticano e che per un millennio rimase la sede dell’insegnamento dei canti gregoriani.

Infine, non dimentichiamo che fu proprio Gregorio Magno a scrivere la prima biografia di San Benedetto. Per le sue innumerevoli ed importanti opere è considerato dottore della Chiesa. Pare che alla sua morte sia stato canonizzato per acclamazione popolare.

Barbara Faralli

 

 

 

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Gregorio Magno, in un codice miniato del XII secolo, mentre detta la musica a due amanuensi