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I luoghi più
importanti della vita monastica
sono: il chiostro, la Cappella, la sala
del Capitolo, il Refettorio, il luogo dei lavori (scriptorium,
erboristeria, laboratori vari). IL CHIOSTRO può essere definito come la piazza dei monaci. Infatti,
il chiostro è il centro vitale dell’Abbazia, il luogo di movimento da
un ambiente all’altro del monastero, nonché luogo di "ritrovo" per le
passeggiate e le riflessioni. Il Chiostro, “luogo chiuso”, al centro
può essere o pavimentato o
con giardino; di solito, sempre al centro, c’è un pozzo, mentre tutto
intorno l’ambulacro è pavimentato, coperto e delimitato da
archi. Attualmente a San Vincenzo non c’è un chiostro, mentre nel vecchio complesso abbaziale c’era,
come testimoniato dagli scavi.
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Un chiostro disegnato da noi |
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LA CAPPELLA è il luogo di preghiera. In particolare i monaci pregano
disponendosi in forma circolare (coro), proprio per guardarsi e fare comunione
tra loro e Dio. A volte le loro preghiere sono accompagnate
da note, Spesso
la cappella è interna al palazzo abbaziale, proprio come per le monache
a San Vincenzo, per cui i monaci raggiungono la Chiesa solo per celebrare
la S.Messa. |
| LA SALA DEL CAPITOLO è un luogo altrettanto importante; è il luogo dove i monaci comunicano tra di loro, creano comunità, correggono i propri errori. Perciò è importante, come ci ha riferito padre Alberto, “fare capitolo” anche tutti i giorni, perché solo comunicando ci si conosce e ci si comprende a vicenda e si può realizzare una vera comunità. |
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IL REFETTORIO: anche durante il pranzo i monaci pregano; pertanto,
il pranzo è importante perché i monaci nutrono il corpo mangiando e
l’anima ascoltando la parola di Dio. Durante il pranzo uno di loro, a turno,
legge i testi sacri. Alla fine, il lettore mangia, mentre un suo
confratello, legge per lui. |
| IL DORMITORIO: con
il passare dei tempi naturalmente anche le abbazie si sono evolute, per
cui certo non c’è più un dormitorio comune, ma ogni monaco ha la
propria cella, dove oltre a
dormire prega e riflette nei momenti stabiliti dalla liturgia
delle ore. |
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Madre Agnese nel suo Scriptorium
La foresteria a San Vincenzo
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I LUOGHI DEL LAVORO: i lavori in un monastero sono i più comuni,
come il lavoro dei campi, allevare animali, ecc..., ai più particolari,
come realizzare icone, lavorare con la ceramica e così via. Ma il luogo
per eccellenza resta lo Scriptorium,
dove gli amanuensi trascrivevano libri antichi
e li illustravano con le miniature. Era il luogo più silenzioso
del monastero, l’unico riscaldato anche perché qui gli amanuensi
trascorrevano molte ore al
giorno. Oggi a San Vincenzo è stato ricreato uno Scriptorium, dove madre
Agnese svolge lavori di rilegatura. Un altro luogo particolare è l’erboristeria;
qui i monaci, dopo aver raccolto le erbe che madre natura offre loro,
le trasformano in medicine utili alla guarigione dei malati.
All’Abbazia di San Vincenzo non è stato possibile visitare gran parte dei luoghi che abbiamo descritto, per cui oltre alle ricerche sui libri, siamo stati istruiti da Padre Alberto di Santa Teresa Benedetta della Croce, della Comunità monastica di Cerreto, il quale ha reso il nostro incontro veramente speciale: ci sembrava proprio uno di noi.
Diego Petrocelli |