Per raggiungere l’Abbazia di San Vincenzo nuovo ci sono due strade: una che passa al bivio di Rocchetta al Volturno e prosegue verso Castel San Vincenzo, di lì le indicazioni; l’altra che da Rocchetta, attraverso una strada interna, arriva al complesso abbaziale. Durante la nostra uscita abbiamo utilizzato quest’ultima.

In una gelida mattina di gennaio, siamo partiti a piedi dalla nostra scuola,  situata in Piazza San Domenico a Rocchetta, sapendo che ci attendeva un lungo percorso; infatti, dal centro di Rocchetta all’Abbazia sono circa tre silometri.

Usciti dalla scuola, subito si gira a destra, per immettersi  su di  una strada, ancora interna al paese, con un lungo e largo marciapiedi. Alla fine di questa c’è un incrocio: bisogna prendere la strada di fronte, poco trafficata e circondata da campi coltivati, in quanto attraversa la piana di Rocchetta.

Dopo quasi un chilometro e mezzo di cammino c’è di nuovo una biforcazione conuna fontana e due insegne di legno: a sinistra si procede per le sorgenti del Volturno, a destra si va all’Abbazia.

 

E’ sempre bello passeggiare di mattina presto per strade di campagna, con l’aria tersa, fresca e pulita che sembra tagliarti il viso! Eppure in mezzo a tanto silenzio ci sentivamo solo noi!!!

Dopo qualche centinaio di metri, anche se la giornata purtroppo era nebbiosa,  in lontananza abbiamo visto svettare tra i pini l’alto campanile dell’Abbazia. Più ci avvicinavamo e più sovrastava l’intera campagna circostante. Eravamo quasi giunti all’Abbazia, quando alla nostra sinistra abbiamo sentito gorgogliare il Volturno: è questa la zona più bella perché alti alberi creano  una verde galleria lungo la strada. Ancora qualche centinaia di metri ed eravamo  arrivati al cancello grande dell'Abbazia: proprio in quel momento hanno iniziato  a suonare le campane, come se   stessero aspettando noi per darci il benvenuto.

 

                                                                                Scritto a quindici mani