
Le invasioni barbariche che colpirono l’Italia ed il Mediterraneo non furono
solo quelle del V secolo d.C , ma continuarono anche nel IX secolo. In particolare
ricordiamo quelle dei pirati arabi,
provenienti dall’Africa settentrionale, detti Saraceni da “sarqui“
che significa orientali, i quali, dalle loro basi nel Mediterraneo, conquistarono
l’intera Sicilia e saccheggiarono nell’866 anche le Basiliche di San Pietro
e San Paolo a Roma.
Furono proprio questi Saraceni a saccheggiare l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno il 10 Ottobre 881, giorno che viene celebrato in ricordo proprio dei monaci uccisi e considerati i Martiri vulturnensi.
Quando i Saraceni videro da lontano l’enorme complesso abbaziale, furono attratti da tutto il suo splendore; l’attacco avvenne, grazie al tradimento di un servo, su due fronti con archi a lancio multiplo e frecce incendiarie, che in poco tempo avvolsero tutto il complesso abbaziale. C’è da dire che quasi grazie al saccheggio dei Saraceni, molte parti del monastero si sono salvate, proprio perché rimaste sepolte dalla terra. Sempre ben conservate sono state ritrovate decorazioni ed oggetti in bronzo, che ci piace pensare siano state nascoste da qualche monaco per sottrarle alla furia dei predoni.